L'uomo dell'enciclopedia

L'uomo dell'enciclopedia

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Marzo 1784. Il settantenne Denis Diderot, convalescente nelle campagne di Sèvres, è raggiunto da un trafelato cronista alle prime armi, risoluto a mettere a segno il colpo giornalistico della sua carriera: intervistare l’uomo che ha legato il suo nome all’Enciclopedia, grandioso catalogo delle conoscenze umane e impresa editoriale senza precedenti nell’Europa del xviii secolo. Pur con il presentimento della morte, Diderot è ancora abbastanza ciarliero da intrattenersi a colloquio con il suo giovane ammiratore, ricostruendo le vicende significative della propria avventurosa esistenza. Ne esce un racconto movimentato, ricco di improvvisazioni geniali, di imprevedibili cambi di ritmo e di rotta. Narrando la rocambolesca genesi dell’Enciclopedia, di cui fu uno degli artefici, Diderot percorre e ci fa percorrere la Francia dei Lumi. Penetra nei salotti e nelle tipografie di Parigi, avvicina protagonisti ed eroi della scena politica e culturale: da Jean-Jacques Rousseau a Madame Pompadour, da Cesare Beccaria a Voltaire, dall’affabile censore Malesherbes all’altezzoso filosofo Condillac. Amici, collaboratori illustri, antagonisti palesi e occulti, donne di insospettata virtù ed erudizione, uomini di scienza e di chiesa, chiamati alla ribalta da Diderot, contribuiscono al suo ritratto nel momento stesso in cui lui li ritrae per noi.

Dopo aver consacrato quasi tutta la mia vita all’Enciclopedia vorrei mi fosse risparmiato lo spettacolo di vedermi sepolto dentro un’enciclopedia che immagino piena di inesattezze, visto che non sarò io a curarla.

L’esigenza di diffondere la conoscenza, l’estro di improvvisare la vita, il piacere sfrenato di raccontarla, nell’autobiografia che Denis Diderot non scrisse mai.

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Sull'autore

Marco Cavalli

Marco Cavalli è nato a Vicenza nel 1968. Critico letterario e traduttore, è libero docente presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Vicenza e Belluno. Ha pubblicato Dritte per l’aspirante artista (televisivo). Aldo Busi fa lezione ad “Amici” (Mondadori 2005), Busi in corpo 11 (il Saggiatore 2006), Aldo Busi (Cadmo 2008), Sette note sulla lettura (Colla Editore 2010), Fogazzaro in tasca (Colla Editore 2011), La compagnia di Virgilio. Storie di libri e di amici nella Vicenza di Virgilio Scapin (Ronzani 2018), Dante clandestino (Manuzio Società Editrice 2020), About sex. Una parola sfuggita dal sesso (con Alessandro Zaltron; Mondadori 2021). Dal francese ha tradotto, tra gli altri, Sade, Flaubert, Mallarmé, Hellens, Pagnol e dall’italiano antico una scelta delle cinquecentesche Vite di Giorgio Vasari. Tra il 2012 e il 2021 ha curato la pubblicazione postuma di tre opere di Neri Pozza.

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