Cento storie per cento canzoni

Cento storie per cento canzoni

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Un viaggio illustrato nella musica per i lettori di tutte le età: dal Trio Lescano a Vasco Rossi, da Frank Sinatra a Battisti, dai Watussi a Bob Dylan. “La canzone è una sintesi basata sull’equilibrio tra musica e parole, preferibilmente melodica, ricordabile, per meritarsi il titolo di canzone. Un po’ come le arie nell’opera, perché è da lì che nascono i primi motivi supportati dalle parole che poi la gente canta e fischia per la strada. La canzone però è soprattutto emozione, vibrazione, evoca luoghi, periodi, sensazioni. È voce, timbrica, intensità interpretativa, virtuosismo o semplicità. La canzone è un grido oppure un sospiro, un sussurro. La canzone è d’amore, quasi sempre. C’è la canzone di protesta, di denuncia, ma le canzoni che cantiamo sotto la doccia, quando fa freddo in motorino, nelle serate con gli amici, nove volte su dieci parlano d’amore. La canzone è immagine, niente come una canzone ti fa vedere, intuire quello che stai ascoltando. La canzone che esce dalla radio, orchestre con cantanti che non vedi ma ti sembra di essere lì con loro, arrangiamenti avvolgenti, fiati, violini, ritmiche. La canzone che entra nelle case con i suoi i divi attraverso la televisione, concorsi, gare, da Sanremo al Cantagiro, dal Disco per l’Estate al Festivalbar, poi MTV, infine i talent. La canzone è concerti, nei club, negli stadi, nei teatri, nelle piazze, fino a Woodstock o Live-Aid. La canzone è disco nel grammofono, nel giradischi, nel mangiadischi, musicassette sparate a palla in macchina, CD, copie pirata, streaming. La canzone è cinema, quando si fermano i dialoghi e parte un pezzo che ti ricorderà per sempre quel film, quella scena. La canzone è ballo sfrenato o ninna nanna, è girotondo. Insomma la canzone è quasi tutto, alzi la mano chi non ha almeno una canzone della vita.” ‒ Luca Barbarossa

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Sull'autore

Luca Barbarossa

Luca Barbarossa è cantautore e conduttore radiofonico e televisivo. Nato a Roma, inizia la gavetta come musicista di strada in piazza Navona, suonando il repertorio folk americano e i classici dei cantautori italiani, prima di cominciare una carriera travolgente che lo porterà, nel 1992, a vincere il festival di Sanremo con il brano Portami a ballare. A quella musicale si accompagna la carriera teatrale, con spettacoli che lo vedono protagonista con Neri Marcorè, e quella televisiva e radiofonica da conduttore del fortunato programma Radio 2 Social Club. Ha pubblicato, in occasione del suo sessantesimo compleanno, il romanzo autobiografico Non perderti niente (2021).

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